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Da Pinkblog un articolo interessante, su una ricerca anch’essa interessante ma effettuata non su piccoli di uomo ma su piccoli di topo:
[...] Padre e madre sono fondamentali nella crescita di un figlio, ognuno in maniera diversa. Dire che i padri, quando si tratta di allevare i figli, sono un optional è completamente sbagliato, non solo per il ruolo educativo che essi possono svolgere, ma anche per ragioni biochimiche.
Recentemente è stato pubblicato uno studio piuttosto discutibile del McGill University Health Centre di Montreal, Canada, sulla rivista “New Scientist”: i ricercatori hanno scoperto delle differenze nel cervello, nella socialità, nella personalità e nella risposta a specifici ormoni negli individui cresciuti senza padre.
“Abbiamo utilizzato per i nostri esperimenti il topo della California. Questa specie, come l’uomo, è monogama e le coppie tendono ad allevare i figli assieme“, ha spiegato Gabriella Gobbi, ricercatrice della McGill University. “Abbiamo separato i giovani topi dai loro padri e misurato i cambiamenti della corteccia prefrontale nei giovani topi, assieme alla loro risposta all’ormone ossitocina. Questo ormone è rilasciato durante le interazioni sociali, regolate anche dalla corteccia prefrontale“. [...]
Nello spazio “il pediatra risponde” di Pediatria Online è apparsa recentemente questa lettera, a cui risponde la Dott.ssa Federica Benerecetti, psicopedagogista della redazione di Educare.it (www.educare.it)
“ Mio figlio ha 34 mesi e mi chiedo se questa è l’età giusta per spiegargli la situazione della sua famiglia. Noi viviamo ancora dai nonni e il papà non l’ha mai visto né sentito e penso che non lo vedrà mai (a meno che lui cambi radicalmente e voglia prendersi le sue responsabilità di padre). La maestra dell’asilo mi ha detto che mio figlio, sentendo gli altri bimbi che raccontano del papà, entra nel discorso anche lui scambiando il nonno per il papà.
In casa non lo chiama papà, né sembra aver scambiato mio padre e me per una coppia. Io ho provato a spiegargli che anche lui ce l’ha un papà ma che solo non vive con noi. Lui ascolta ma non dice niente né sembra turbato. Come posso fare? Sto sbagliando qualche cosa? [...] “